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Amaro Auser

La ricetta dell’Amaro Auser risale a molti anni fa, le prime note scritte possedute su questo liquore sono datate 1923. E’ composta da numerose erbe officinali con proprietà digestive ed erbe aromatiche che contribuiscono all’armonia del sapore e dell’aroma tipici di questo Amaro artigianale. Fondamentale è la lavorazione di tutte queste erbe e piante, minuziosamente descritta nella ricetta originale e che ancora oggi sono eseguite fedelmente in tutte le sue fasi, indispensabili per ottenere l’Amaro Auser come originariamente ideato.
Una piccola nota sul nome di questo Amaro. Di fronte al piccolo liquorificio scorre il fiume che oggi ha il nome Serchio ma che gli antichi romani chiamavano Auser, nome probabilmente di origine etrusca. Il fiume, citato anche da Dante nella Divina Commedia, ricorda tanti eventi storici a chi abita nella sua valle e il fondatore del liquorificio scelse il suo antico nome per il liquore che ancora oggi si chiama Amaro Auser.

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La Ricetta

Le erbe vengono pestate a mano in mortaio di pietra, una per volta perché ognuna deve essere ridotta a pezzetti più o meno piccoli secondo il tipo di pianta, così alcune vengono ridotte quasi in polvere, altre a pezzi più grandi, i fiori appena sfiorati dal pestello. Ogni pianta o erba appena pestata viene immediatamente aggiunta all’alcool, in modo che aroma e sapore non vadano persi. Si lascia poi riposare l’infuso per molto tempo, al buio e in ambiente fresco.

Altre fasi si succedono a questa descritta, tutte rigorosamente manuali, ma ogni artigiano ha i suoi piccoli segreti da custodire. L’ultima fase, prima dell’imbottigliamento, è la filtratura che viene effettuata senza uso di macchinari in modo che il liquore non venga mai riscaldato. L’Amaro Auser viene filtrato a freddo, facendo scorrere il liquore attraverso teli di lino.

Una lunga storia iniziata quasi un secolo fa