Amaro Auser

La caratteristica principale di Amaro Auser è che è fatto a mano. Preparare un infuso di erbe così complesso come quello che richiede la produzione di un amaro importante, cioè con tante varietà di erbe che producono un sapore e un profumo inconfondibili e quindi un amaro unico e inimitabile, non è cosa affatto semplice. Mio nonno ha fatto prove per due anni per trovare la ricetta che noi oggi seguiamo in ogni dettaglio e per questo tipo di lavorazione le mani non possono essere sostituite da macchinari, è impossibile.
Amaro Auser contiene erbe officinali digestive (ad esempio China, Genziana, Rabarbaro), aromatiche (ad esempio cannella, chiodi di garofano, noce moscata) frutti (ad esempio scorze di arancia) e fiori (ad esempio assenzio). La ricetta è molto complessa, comprende molte varietà di erbe e piante provenienti dall’Italia e da diversi Paesi del Mondo.
Le erbe vengono pestate nell’antico mortaio di pietra che utilizzava mio nonno, lo stesso che si può vedere nelle foto che presentano l’Amaro Auser. Il pestaggio delle erbe richiede due giorni di lavoro, dopodiché le erbe vengono messe in infusione con alcool per molto tempo. Con l’infuso ottenuto prepariamo il liquore che viene poi filtrato attraverso teli di lino. Tutto il procedimento lavorativo avviene a freddo per poter conservare l’aroma, le proprietà digestive ed il sapore autentico delle erbe officinali ed aromatiche utilizzate. La ricetta manoscritta da Mentore risale al 1923 (vincitrice di medaglia d’oro a Roma nel 1924) ed è stata tramandata a mio padre Giovanni ed infine a me. Questi tre nomi (Mentore, Giovanni e il mio, Marialuisa Barsanti) sono stampati sull’etichetta di Amaro Auser e testimoniano la nostra lunga storia, una storia che io e mio marito proseguiamo con tanta passione.
Perché il nome Auser? – Di fronte al Liquorificio scorre un fiume che oggi si chiama Serchio ma in tempi molto antichi fu denominato Auser dagli Antichi Romani che occupavano il nostro territorio. Nelle vecchie mappe troviamo il fiume Auser, nome che mio nonno conosceva bene e che ha scelto per il il suo Amaro. Amaro Auser non deve essere servito ghiacciato, al massimo leggermente fresco, per poter degustare pienamente il sapore sorprendente di questo infuso naturale.

Dettaglio ricetta originale manoscritta

Una lunga storia iniziata quasi un secolo fa